La Didattica del Contemporaneo III Giornata di studi sul fare didattica con l’arte contemporanea

Sabato 21 aprile – Domenica 22 aprile 2018 Città di Castello
Per la III Giornata di studi sul fare didattica con l’arte contemporanea, che quest’anno prevede di affrontare il tema dell’ Arte Inclusiva, Giulia Grassini presenterà per Atlante il progetto VIBE. Voyage Inside a Blind Experience cofinanziato dal programma Europa creativa dell’Unione europea e rivolto alla realizzazione di una mostra parimenti fruibile sia da un pubblico vedente che da un pubblico con disabilità visiva.

La giornata di studi vedrà alternarsi relatori provenienti da importanti realtà museali internazionali che si confronteranno sulle esperienze che li vedono coinvolti in una ricerca attiva e dinamica sulla didattica inclusiva legata all’arte contemporanea. Ancora una volta la Giornata di Studi del 22 aprile sarà anticipata, nel pomeriggio del 21 aprile, da Atelier Creativi, la cui partecipazione è a numero chiuso, e che quest’anno riguarderanno il tema della Giornata di Studi, l’Arte inclusiva.

Programma

Sabato 21 aprile 2018 – Atelier creativi – Laboratori ed esperienze attive

Ore 15,00 Presentazione e saluti

Introducono: Fabiana Giulietti ed Emanuela Pantalla/Associazione Artea

Ore 15,30 Touching vision –     Giulia Grassini/Atlante Servizi Culturali – Città di Castello (Pg)

Durante l’Atelier verranno presentate le tecnologie utilizzate nel progetto VIBE finalizzate a rendere l’arte astratta fruibile a tutti, con particolare attenzione allo stimolo della percezione sensoriale attraverso l’uso del tatto e dell’udito. I partecipanti avranno modo di sperimentare in prima persona l’utilizzo degli strumenti.

Caterina, un’esperienza per chi vive con L’Alzheimer. Il racconto come immedesimazione. – Irene Balzani e Cristina Pancini/ Dipartimento Educazione Fondazione Palazzo Strozzi – Firenze

Caterina è il progetto che l’artista Cristina Pancini ha sviluppato nel 2017 per A più voci, il programma che Palazzo Strozzi, dal 2011, dedica alle persone con Alzheimer e chi se ne prende cura. Caterina è nata dalla riflessione sulle possibilità che le persone con demenza hanno di vivere la propria relazione con il mondo. Per la III Giornata sulla didattica del contemporaneo si è scelto di raccontare l’esperienza di Caterina interrogandoci sulle modalità stesse del narrare. Trasformeremo il racconto in un’esperienza che, a sua volta, tenda a rendere attivi e responsabili i propri ascoltatori. I partecipanti verranno guidati in un nuovo viaggio a tappe e, attraverso gli spazi del Palazzo, ripercorreranno le preziose tracce che gli anziani, i loro accompagnatori e Caterina hanno lasciato intorno a sé.

Domenica 22 aprile 2018 – Città di Castello (Pg) – Sala degli Specchi – Circolo degli Illuminati

Terza Giornata di Studi sulla Didattica dell’arte contemporanea

Programma Ore 9,30 Apertura della giornata / Introducono e presiedono Fabiana Giulietti ed Emanuela Pantalla, Associazione Artea

Saluti delle autorità Luciano Bacchetta, Sindaco del Comune di Città di Castello / Michele Bettarelli, Assessore alle Politiche culturali di Città di Castello

Ore 10,00 GAMeC, alterità e resilienza: la centralità dell’individuo come risorsa per il museo e l’arte.

Giovanna Brambilla – Responsabile Servizi Educativi/Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Ore 11,00 Revealing the Painted Hall: lavorare con un Access Advisory Panel

Matilde Martinetti – Interpretation Assistant / Old Royal Naval College, Londra

Ore 12,00 Musei, arte contemporanea e confini. Un case study del MAXXI Educazione

Marta Morelli  – Senior Heritage Educator / Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma

Ore 15,00  Collaborare con gli artisti nei progetti di accessibilità di Palazzo Strozzi

Irene Balzani – Referente progetti di accessibilità e famiglie – Dipartimento Educazione /Fondazione Palazzo Strozzi – Firenze

Ore 16,00 Touching vision. Arte contemporanea e disabilità visiva.

Giulia Grassini – Responsabile Progettazione comunicazione  /Atlante Servizi Culturali – Città di Castello (Pg)

 

 

Vibe | Il progetto di Atlante cofinanziato da Creative Europe

Città di Castello, 14 ottobre 2017

Atlante Servizi Culturali si aggiudica un importante bando europeo di durata biennale.
Alla base del progetto relazioni internazionali tra musei, con particolare attenzione alla disabilità visiva.


Fra i 548 progetti presentati da 40 Paesi europei al programma Europa Creativa 2017, ne sono stati finanziati solo 66: fra questi c’è VIBE, Voyage Inside a Blind Experience, proposto da Atlante Servizi Culturali. Parte quindi dall’Italia e da Città di Castello l’idea di un nuovo progetto culturale che farà tappa in Irlanda e Croazia, coinvolgendo musei e istituzioni internazionali. Atlante Servizi Culturali, una giovane realtà tifernate che dal 2009 opera nel territorio nazionale con competenze specializzate nel settore dell’arte, ha lavorato per tre anni alla costruzione di un partenariato europeo formato dall’Istituto dei Ciechi di Milano, da The Glucksman, University College Cork (Irlanda) e dal museo Vasko Lipovac di Spalato (Croazia) a cui ha aderito anche l’americana The Josef and Anni Albers Foundation. Il progetto, di cui Atlante è ideatore e capofila, prevede la creazione di un modello di mostra temporanea che possa essere fruito con pari interesse sia da visitatori con disabilità visiva che da un pubblico normovedente, proponendo innovazioni nel settore dell’accessibilità museale: maggiore approccio sensoriale per tutti e fruibilità dell’arte astratta  per i non vedenti, finora esclusa dalle riproduzione di modelli tattili tridimensionali e da alcuni servizi aggiuntivi museali, in un’ottica di piena integrazione e inclusione del soggetto diversamente abile. Proprio da qui parte la scelta di esporre in mostra i lavori di Josef e Anni Albers, maestri del Bauhaus, che consideravano l’arte non come un oggetto, ma come un’esperienza, arrivando a concepire opere atte a stimolare la percezione di tutti i sensi. Il cofinanziamento dal programma Europa creativa dell’Unione europea, di durata biennale, sarà rivolto alla produzione e alla realizzazione dell’esposizione, coordinata dal gruppo tifernate. Dopo la prima tappa italiana a Santa Maria della Scala a Siena, la mostra si sposterà nelle altre due sedi museali europee, con attività formative all’insegna dello sviluppo di relazioni internazionali, capaci di non esaurirsi al termine del progetto. Uno dei punti di forza del programma è il duraturo sodalizio fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, nato proprio a Città di Castello, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, in occasione della mostra realizzata nel 2014 presso la Pinacoteca di Palazzo Vitelli alla Cannoniera. Un’importante sezione del progetto sarà rivolta anche alla formazione di professionisti museali relativamente alla disabilità visiva, grazie al supporto scientifico fornito dall’Istituto dei Ciechi di Milano. Proprio all’Istituto dei Ciechi si è svolto il primo meeting tra i partner, dal 26 al 28 settembre, per coordinare le attività di progettazione della mostra, che farà la sua prima tappa a Siena a marzo 2018.
www.vibe-euproject.com

 

 © Progetto grafico a cura di Raffaello Chiarioni

 

Tutta l’Umbria una mostra. Visite guidate e attività didattiche

Tutta l’Umbria una mostra / La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento

Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia

11.03—10.06.2018

Lo scopo di questo progetto è quello di produrre, a non troppa distanza dal centenario della Mostra d’antica arte umbra, organizzata nel 1907, un evento espositivo che chiarisca motivazioni, finalità, obiettivi di quella che può essere considerata la più importante esposizione mai organizzata in Umbria e che, allo stesso tempo, costituisca un’occasione di studio sull’evoluzione che la storiografia artistica sull’arte umbra ha registrato nei cento anni trascorsi. Si consideri, a tale riguardo, che nel Palazzo dei Priori di Perugia, già divenuto sede della Pinacoteca civica debitamente adattata ad ospitare l’evento, secondo un coerente e moderno allestimento museografico, vennero esposte poco meno di mille opere, tra cui centosettanta dipinti (escluse le opere della Pinacoteca), più di trenta sculture e arredi lignei e in pietra, un centinaio di manufatti di oreficeria, trecento oggetti tra paramenti sacri, tessuti e merletti antichi, centosessanta codici miniati e circa cinquecento ceramiche.

La mostra del 1907 non aprì soltanto interessanti prospettive di ricerca e di studio sull’arte umbra, ma si qualificò anche come una pietra miliare nel settore della museografia e della museologia di inizio secolo. L’iniziativa coinvolge l’intera regione, che si vede chiamata in causa per il patrimonio artistico dei musei comunali, per quello delle istituzioni ecclesiastiche e per quello di proprietà privata. Ed è perciò che si è pensato di riproporre lo slogan che fu allora efficacemente coniato: “Tutta l’Umbria una Mostra”. La mostra si configura come pretesto per riproporre, con grande impatto visivo, la sorprendente ricchezza di forme d’arte che fiorirono in Umbria tra Medioevo e Rinascimento, ma è anche l’occasione per mettere in evidenza il grande percorso che, a livello di conoscenza storico-critica, è stato fatto, nell’arco di un secolo, sul versante dell’ ‘antica’ arte umbra.

Atlante per l’occasione ha creato percorsi didattici per bambini e visite guidate per gruppi di adulti con l’obiettivo di  avvicinare i partecipanti all’esperienza espositiva al fine di trarne una maggiore conoscenza di sé e della storia dell’arte medievale e rinascimentale, per coltivare un atteggiamento di confronto e dialogo con la storia tutta. Favorire una visione del museo, inteso come piattaforma di incontro e scambio. Accompagnare i partecipanti nella conoscenza della ricchezza di forme d’arte che fiorirono in Umbria tra Medioevo e Rinascimento e non ultimo alla scoperta di una tipologia di mostra d’avanguardia che riprendendo le fila della mostra del 1907, definisce ancora una volta i caratteri generali dell’arte umbra e gli studi portati avanti dagli storici fino ad ora. 

Tutte le visite guidate e i laboratori sono gratuite e riservate ad un pubblico di max 30 persone, per cui è necessaria la prenotazione scrivendo a:
gan-umb.servizieducativi@beniculturali.it, oppure telefonando al 07558668411 (lun./ven. 9.30 – 14.30) – 0755721009 (sabato e domenica 8.30-19.30).

Le prenotazioni dovranno pervenire entro il venerdì precedente la visita a cui si vuole partecipare.

Ingresso: (mostra + museo) intero € 8,00, ridotto € 4,00

https://gallerianazionaledellumbria.it/event/scoprendo-tutta-lumbria-una-mostra-la-mostra-del-1907-e-larte-umbra-tra-medioevo-e-rinascimento-visite-guidate-gratuite-alla-mostra/

Ciclo di laboratori “Educare all’arte contemporanea: Materia-Forma-Spazio”

Per le scuole d’infanzia di Città di Castello (San Francesco di Sales), S.Egidio (Scuola dell’Infanzia e Sezione Primavera “Madonna della Villa) e San Giustino (Scuola d’Infanzia Santa Teresa Nido Arcobaleno), Atlante Servizi Culturali ha progettato e realizzato un calendario di appuntamenti laboratoriali per avvicinare i bambini all’arte contemporanea e introdurre  negli incontri l’utilizzo della lingua inglese.

Il progetto si sviluppa in un calendario di appuntamenti che volta per volta affrontano i temi della materia, della forma e dello spazio, tre elementi fondamentali nell’arte del ‘900, soprattutto nel linguaggio di Alberto Burri. Le attività, in modo giocoso e divertente, approfondiranno proprio questi concetti, legandosi l’un l’altra e sperimentando alcune delle potenzialità di ogni singolo elemento.

I bambini partecipanti saranno invitati a scoprire ed esplorare in modo giocoso e partecipato le qualità cromatiche e sensoriali della materia, la potenzialità espressive della forma e l’interazione delle linee con lo spazio.

Paolo Icaro: ‘Unending Incipit’

Sabato 9 Dicembre, presso la Pinacoteca Comunale di Città di Castello, è stata inaugurata Paolo Icaro. Unending Incipit, una mostra a cura di Davide Ferri e Saverio Verini, prodotta dalla casa editrice Magonza, con la collaborazione del Comune di Città di Castello e dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Secondo appuntamento del Progetto Extramuros, l’esposizione si snoda negli storici spazi di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, interessando le sale, il loggiato e il giardino all’italiana della prestigiosa sede della Pinacoteca.
Paolo Icaro (Torino, 1936) ha rinnovato il linguaggio della scultura, partecipe delle più famose e cruciali esperienze storiche del Novecento – tra queste l’Arte povera e le neoavanguardie americane. Sullo sfondo della facciata graffita di Palazzo Vitelli, ideata da Giorgio Vasari, l’artista installa per la prima volta nel celebre giardino rinascimentale l’opera site-specific C’era una volta, l’incipit di ogni favola che Icaro ha idealmente scritto su dieci tavole di circa tre metri – realizzate recuperando il legno di querce secolari abbattute – installate in verticale, come pagine di un unico libro disseminate nello spazio. Dialogo tra classico e contemporaneo che prosegue all’interno della Pinacoteca, che ospita nella sua collezione eccezionali capolavori dell’arte rinascimentale (tra cui il Martirio di San Sebastiano di Luca Signorelli). Qui il percorso espositivo è concepito come un dialogo e uno scambio energetico tra momenti diversi del percorso di Paolo Icaro, tra i differenti materiali utilizzati dall’artista (gesso, legno, vetro, acciaio, ecc.).
Unending Incipit si dispiega a partire da alcuni aspetti emblematici della poetica di Icaro: l’idea che la scultura faccia/costruisca lo spazio anziché occuparlo e, insieme, reinventi il tempo, l’idea cioè che essa, accettando il divenire della materia come propria condizione, sia il luogo in cui il passato si rinnova in un presente continuo, senza fine; la dimensione autobiografica e vagamente narrativa a cui alludono alcuni lavori; la parola scritta come elemento ricorrente in molte opere di Icaro – intesa come gesto scultoreo, traccia di una manualità minima in grado di espandere il corpo della scultura al di fuori della sua materialità–; la tensione verso l’alto insieme al desiderio di una propagazione oltre i limiti fisici dell’opera, come se nell’oggetto potessero incontrarsi la misura di un limite umano e l’infinito. Il vicesindaco e assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, Michele Bettarelli, in vista di questo significativo appuntamento di portata internazionale ha sottolineato “l’importanza di sostenere e promuovere un’iniziativa prestigiosa per il contesto culturale tifernate, “dove l’arte contemporanea ha assunto un ruolo di assoluto rilievo consolidando l’immagine di Città di Castello fra le mete di arte e di turismo. Un evento che andrà ad arricchire ulteriormente le proposte culturali della città in un periodo particolare come quello delle festività natalizie.
La mostra è accompagnata da un pregiato catalogo in tiratura limitata edito da Magonza, con i contributi critici di Davide Ferri, Saverio Verini, e un ricco apparato iconografico dei lavori esposti, fotografati in situ da Michele Sereni.
 Per questa mostra Atlante si è occupata dei trasporti e del supporto all’allestimento.

Flavio Favelli: ‘CORONA’

Sabato 21 ottobre 2017 alla Chiesa di Santa Maria della Spina a Pisa è stata inaugurata l’installazione dell’artista Flavio Favelli dal titolo Corona. Organizzata dal Comune di Pisa in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa, la Scuola Normale Superiore, l’Associazione SpazioTempo di Michela Rizzo, Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi e Atlante Servizi Culturali, curata da Ludovico Pratesi, l’installazione è stata ideata da Flavio Favelli appositamente per questo luogo ed è la terza di una serie di interventi site specific di grandi artisti nazionali e internazionali realizzati all’interno della piccola chiesa, affacciata sui lungarni di Pisa.

Flavio Favelli, nato a Firenze nel 1967, vive e lavora a Savigno, Bologna. Dopo la Laurea in Storia Orientale all’Università di Bologna, ha iniziato la sua attività artistica prendendo parte al Link Project (1995-2001). Partecipa alla residenza TAM a Pietrarubbia diretta da Arnaldo Pomodoro nel 1995 e al Corso Superiore Arti Visive della Fondazione Ratti con Allan Kaprow nel 1997.

Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero, tra cui il Marco e il MAXXI di Roma, il Museo Marino Marini di Firenze e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Ha progettato e realizzato due installazioni bar funzionanti al MAMbo e al MARCA di Catanzaro e due ambienti pubblici permanenti: Vestibolo nella Sede ANAS di Venezia di Palazzetto Foscari e Sala d’Attesa nel Pantheon di Bologna all’interno del Cimitero Monumentale della Certosa. Ha partecipato a due Biennali di Venezia, quella a cura di Francesco Bonami e quella a cura di Bartolomeo Pietromarchi. Ha partecipato a seminari e conferenze presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Brera a Milano al Politecnico di Torino, all’Università di Bolzano e Bologna, alla Quadriennale di Roma e presso numerose altre istituzioni pubbliche e private. Le sue opere sono presenti nelle principali collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.

Per questa mostra Atlante ha collaborato all’allestimento e gestito l’organizzazione dei servizi al pubblico.

Giornata FAMU 2017

Domenica 8 Ottobre 2017, Giornata FAMU presso Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri

Come si integra un museo di arte contemporanea in un panorama del Rinascimento? Come un Ex edificio industriale, esternamente tutto dipinto di nero, si staglia tra le verdi colline umbre? In che modo le opere custodite all’interno dialogano con gli abitanti del luogo? Arte fuori, arte dentro è un viaggio aperto tra il grande progetto di Alberto Burri, che ha donato a Città di Castello due importanti collezioni, e la città stessa. Burri recupera una struttura fortemente identitaria del posto per farne uno dei suoi musei e sceglie di rivestirla completamente di vernice nera. Questo non colore, da sempre associato al buio, all’oscurità, alla tristezza, diventa uno dei simboli della sua arte e rappresenta perciò un ideale di bellezza.  Bellezza per tutti, fuori e dentro, per chiunque si muova tra le linee morbide e forti delle sue forme e gli elementi architettonici che le ospitano.  Si abbattono i pregiudizi così come cadono le mura, non più barriere che dividono ma linee che segnano un percorso da compiere insieme.

Fuori-dentro, buio-luce, grande-piccolo, colore-materia, diverso-uguale. I punti di vista si ribaltano, ruotano e si sovrappongono, tutto in favore della condivisione di esperienze e dell’energia propositiva scaturita dall’incontro.

I bambini sono stati invitati ad entrare letteralmente dentro il nero di Burri, a muovere le sue linee e a dare voce alle sue opere. Un’esplorazione collettiva, divertente e rumorosa per stimolare la fantasia e vivere insieme un’esperienza  nuova.

Il progetto di Atlante per la giornata FAMU ha ricevuto una MENZIONE SPECIALE per l’aspetto scenografico dell’attività e per la progettazione di materiale supplementare.

Proposte didattiche per l’arte contemporanea

Per l’anno scolastico 2017-2018 Atlante Servizi Culturali propone un servizio di visite didattiche partecipate a mostre e musei e di laboratori da svolgere in classe che introducano i partecipanti alla scoperta dell’arte contemporanea e di tutte le possibilità di riflessione, confronto e creatività che questa disciplina offre.

In particolare i percorsi riguardano:
1) Visita didattica partecipata presso Palazzo Albizzini (Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello)
Un viaggio nell’avventura artistica di Alberto Burri, dai primi Catrami fino ai Cellotex, passando per i Sacchi, i Legni, le Plastiche e i Cretti,  per stimolare la riflessione su un linguaggio pittorico fatto di materia e forma.
per info e prenotazioni: museo@fondazioneburri.org – 075 8554649

2) Visita didattica partecipata presso Ex Seccatoi Tabacco (Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello)
Una passeggiata coinvolgente e partecipata in un ex edificio industriale trasformato in un museo per scoprire cosa significa essere immersi in un’opera d’arte totale e un primo avvicinamento ai segreti della grafica d’arte.
Per le scuole elementari è anche disponibile un percorso didattico specifico: “Arte fuori Arte dentro”, in cui i bambini saranno accompagnati alla scoperta dell’edificio e delle collezioni che ospita in modo giocoso e divertente, come dei veri esploratori.
per info e prenotazioni: museo@fondazioneburri.org – 075 8554649

3)Visita didattica partecipata presso Hans Hartung Polittici (Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia)
Può una linea esprimere le pulsioni vitali dell’universo? I polittici di Hans Hartung, accanto a quelli medievali e rinascimentali conservati in Galleria Nazionale, diventano l’occasione per interpretare segni colorati e inventare alfabeti grafici inediti.
per info e prenotazioni:atlanteserviziculturali@gmail.com – Lavinia 333 9411522

4) Proposta didattica da svolgere in classe
Percorsi tematici basati sull’osservazione di opere d’arte contemporanea per favorire un atteggiamento critico e fantasioso nel rapporto con se stessi, gli altri e il mondo.
per info e prenotazioni: atlanteserviziculturali@gmail.com – Lavinia 333 9411522  Elisa 349 6358290

Giovanni Rizzoli: ‘Ipotesi e Speranza’

Dal 6 ottobre 2017 il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo ha presentato, presso la Cappella dell’Incoronazione, la mostra dedicata all’opera di Giovanni Rizzoli, a cura di Bruno Corà.

Con una scelta mirata e significativa di quattro importanti sculture realizzate tra il 2008 e il 2014 – Doppio infinito (impossibilità dell’escathon), 2008-2009, Infiniti infiniti, 2011 e due diverse versioni di Oltre, 2013-2014 (tutte opere in pregiati marmi neri del Belgio e vetro di Murano) – Rizzoli interviene in una cruciale querelle millenaria che attraversa il pensiero scientifico, estetico e religioso inerente la spazio-temporalità dell’infinito e dell’eternità dell’universo, dimensioni che egli evoca con opere le cui forme, tanto enigmatiche quanto perentoriamente definite in senso plastico e simbolico, dischiudono e suscitano sostanziali riflessioni sulla possibile fine dei tempi (escathon) con quesiti ineludibili. Insieme alle estreme coordinate universali che non possono non chiamare in causa anche le dimensioni trascendentali, l’opera di Rizzoli apre, con non minore trepidazione, un’interrogazione sulla figura storica del Cristo, possibile ipotesi, speranza e chiave risolutiva dell’enigma escatologico e della sua eventuale impossibilità.

Esponente di punta della generazione artistica europea degli anni Novanta, autore di sintomatiche esperienze pittorico-plastiche che hanno attraversato la poetica post-human anticipandone e superandone le problematiche salienti, Rizzoli ha tra le sue imprese artistiche la partecipazione a importanti rassegne come la Biennale di Venezia (1999, a cura di Harald Szeeman), la XV Quadriennale di Roma (2008) e numerose altre mostre in gallerie d’arte europee ed americane. Recentemente la sua scultura è stata collocata en plein air in permanenza in un parco pubblico della Lombardia, insieme con l’opera dell’artista franco-americana Louise Bourgeois, a cui Rizzoli era legato da un lungo sodalizio, e con quella di Tristano di Robilant.

Giovanni Rizzoli è nato a Venezia (1963) e vive a Milano, dove ha lo studio. Dopo aver trascorso l’adolescenza in Canada, tornato in Europa nel 1984-85 frequenta la Sotheby’s Style in Art Course di Londra, nel biennio 1985-87 l’Architectural Association di Londra e dall’87 al ’90 l’Università di Cà Foscari a Venezia, dove si laurea in Storia dell’arte. Nell’88 frequenta la Sumi School of Painting di New York. Tornato in Italia si stabilisce a Milano.

Per questa mostra Atlante si è occupata della logistica dei trasporti.

Attività didattiche Hans Hartung – Polittici

In occasione della mostra Hans Hartung-Polittici a cura di Marco Pierini e Fondation Hartung-Bergman di Antibes presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, Atlante Servizi Culturali propone visite didattiche per le scuole di primo e secondo grado.

Gli studenti verranno guidati all’interno della mostra attraverso una visita partecipata dove l’operatore con domande, suggestioni, piccoli giochi ed esercizi visivi, sarà in grado di stimolare l’osservazione delle immagini e aprire un dialogo collettivo. Il segno di Hartung deriva da una gestualità apparentemente rapida, decisa e quasi aggressiva, ma dietro le sue linee, i suoi grovigli e griglie vi sono complessi e studiati procedimenti, che portano l’artista a formulare un personale alfabeto primigenio. Partendo da questo presupposto, e tramite diversi strumenti ed esercizi, la classe sarà invitata ad elaborare un proprio linguaggio segnico.

Il percorso guidato  è attivabile su prenotazione per  un gruppo di massimo  25 partecipanti  con un  costo di 60,00 euro a gruppo  esclusi eventuali costi d’ingresso alla mostra.

Per info e prenotazioni:

Atlante Servizi Culturali atlanteserviziculturali@gmail.com

Referente Progetto Lavinia Bonucci 333 9411522

La rassegna, presenta 16 opere di grandi dimensioni articolate in scomparti – come i polittici della Galleria Nazionale dell’Umbria – definiti Polyptiques dall’artista stesso e accompagnate da 40 lavori su carta. Le grandi opere, realizzate tra 1961 e 1988 (sei delle quali mai esposte prima), sono a Perugia mostrate per la prima volta tutte assieme come serie.
La serie dei polyptiques – spesso così identificati dallo stesso Hartung sul retro delle opere, nonostante non si tratti di titoli veri e propri – nasce agli inizi degli anni Sessanta, quando l’artista prende a dipingere direttamente sulla tela senza prima concepire l’opera su carta, sperimenta nuove tecniche, dilata i formati, giungendo nell’ultimo periodo, costretto sulla sedia a rotelle, a realizzare i propri dipinti con l’aerografo.
L’iniziativa si propone anche di ripercorrere lo stretto legame di Hartung con l’Italia, risalente già alla prima metà del secolo quando in occasione del viaggio del 1926, oltre a visitare città simbolo come Venezia e Firenze, si lasciò affascinare dai paesaggi siciliani, in particolare dallo spettacolo naturale dell’Etna e dai templi della Magna Grecia.

Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria (Corso Pietro Vannucci, 19)
24 settembre 2017 – 7 gennaio 2018

Informazioni
Tel. 075.58668415; gan-umb@beniculturali.it

Orari
da martedì a domenica, 8.30-19.30; lunedì 12.00-19.30

Biglietti
(Galleria Nazionale dell’Umbria + mostra) Intero, € 8,00; ridotto, € 4,00

Catalogo
Magonza Editore

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco, tel. 02.36 755 700
anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it