CARLO ZAULI. I BIANCHI

La personale sui “Bianchi” di Carlo Zauli comprende la presentazione di una selezione di opere scultoree in grès ceramico realizzate dall’artista durante oltre vent’anni, dagli anni ’60, proseguendo poi per tutti gli anni ’70 sino alla metà degli anni ’80. Un nucleo di circa 25 pezzi tra sculture medio-grandi, alcune di esse a parete e almeno due di grandi dimensioni, da sempre considerate fra le maggiormente rappresentative della produzione artistica dello scultore.

I lavori presenti saranno tutti caratterizzati, nella loro quasi integrità, dal celebre “Bianco Zauli”, smalto per grès ad alta temperatura, unico nel suo genere e irriproducibile, che l’artista mise a punto personalmente studiandone i componenti chimici e metallici capaci, nel loro specifico mix e dosaggio, di assumere infinite sfumature di colori. Il “Bianco Zauli”, infatti, può variare tra diversi punti di bianco, passando poi a tutte le tonalità dei grigi sino ad assumere toni vicini al nero, od arrivare a virare al rosso-bruno, con l’azione della cottura ad alte temperature. In queste opere esso si unisce ad aspetti prettamente tattili e materici che, insieme alla monocromia del bianco, rappresentano gli aspetti maggiormente rappresentativi dell’opera di Carlo Zauli e che lo hanno caratterizzato nel corso del tempo.

L’allestimento è previsto sia negli spazi chiusi al primo piano, sia all’esterno, prevedendo una particolare installazione di alcune opere, individuate per le loro assonanze con gli aspetti formali del contesto del giardino all’italiana. In questo caso le opere andranno a dialogare strettamente con l’impianto storico geometrico rinascimentale delle siepi di bosso e con la facciata del palazzo, affrescata con i celebri decori bianchi e grigi.
Verrà infine allestito un lavoro nella loggia coperta ove attualmente sono collocati i bassorilievo dei Della Robbia. La predominanza della smaltatura bianca dell’opera di Zauli, proporrà un forte legame a cui l’artista faentino diceva di ricondursi storicamente.

L’evento è possibile grazie al sostegno di Cepu Arte – McDonald Città di Castello – Paolini Edilizia.