Michelangelo Pistoletto. Il Tempo del giudizio a Pisa

MICHELANGELO PISTOLETTO
IL TEMPO DEL GIUDIZIO
a cura di Ludovico Pratesi
Pisa, Chiesa di Santa Maria della Spina e Palazzo Gambacorti, Sala delle Baleari
27 maggio / 31 agosto 2018 – prorogata al 2 settembre
La Chiesa di Santa Maria della Spina di Pisa ospita la mostra di Michelangelo Pistoletto Il Tempo del Giudizio. Curata da Ludovico Pratesi, avrà eccezionalmente un’appendice nella monumentale Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, sede del Comune di Pisa.
Promossa dal Comune di Pisa in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa e l’Associazione SpazioTempo di Michela Rizzo, con il supporto di Galleria Continua e di Atlante Servizi Culturali, l’esposizione è la quinta di una serie di interventi site specific di artisti nazionali e internazionali realizzati all’interno della chiesa affacciata sui Lungarni pisani.
Nella Chiesa della Spina, Pistoletto ha realizzato un’opera per Pisa, con il coinvolgimento diretto della città: un’installazione composta da circa 50 sedie, prestate dai cittadini, che rappresentano la forma simbolica del Terzo Paradiso. Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità, punto di partenza di un’epoca nuova, dove ognuno si assume la responsabilità di lavorare per raggiungere un livello di civiltà planetaria dove la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica restituiscono nuova vita al pianeta Terra. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella
visione globale.
Per la prima volta nella storia delle iniziative culturali che si sono svolte a Pisa, si apre all’arte contemporanea la Sala delle Baleari, simbolo della vita politica cittadina, che ha ospitato il consiglio Comunale dal dopoguerra fino a pochi anni fa, quando un intervento di restauro ha ripulito gli affreschi parietali, attribuiti a Giacomo Farelli e Pier Dandini e realizzati nel 1693. I tre affreschi rappresentano altrettante vittorie della Repubblica di Pisa: la conquista di Gerusalemme durante la Prima Crociata, la conquista della Sardegna e la presa delle isole Baleari, liberate dai Saraceni nel 1115.
In dialogo con queste immagini storiche, e anche alla luce delle recenti polemiche seguite al voto contrario espresso dal Consiglio Comunale alla proposta di collocare un crocefisso nella sala delle Riunioni, Michelangelo Pistoletto presenta l’installazione Il Tempo del Giudizio (2009), che rappresenta idealmente un tempio in cui le quattro grandi religioni – Cristianesimo, Buddismo, Islamismo, Ebraismo – sono indotte a riflettere su se stesse. Quest'opera è costituita da una costruzione a pianta quadrata con gli angoli smussati, e su ognuna delle quattro pareti maggiori è esposto un grande specchio nel quale si riflette frontalmente un simbolo o uno strumento di culto.
“Il valore sociale e culturale della mostra di Pistoletto, uno dei massimi artisti italiani viventi, ha reso possibile l’apertura all’arte contemporanea della Sala delle Baleari, luogo simbolico e identitario della città di Pisa, dove l’artista ci consegna un profondo messaggio di speranza, che ci porta a riflettere sull’essenza stessa del monoteismo” spiega Ludovico Pratesi. “Messaggio che viene rafforzato dall’intervento alla Spina, che sottolinea il ruolo della chiesa come spazio comune e condiviso”.
In occasione dell’inaugurazione, Michelangelo Pistoletto ha incontrato il pubblico nella sala delle Baleari.
Informazioni: cultura@comune.pisa.it
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